Cronaca: Inchiesta appalti, De Santis: mai favorito qualcuno
Milano – ‘Non ho mai favorito la Btp e non ho adottato alcun atto autoritativo affinche’ l’impresa di Fusi riottenesse l’appalto per la scuola marescialli ‘. E’ quanto ha risposto durante l’interrogatorio di garanzia il provveditore delle opere pubbliche della Toscana, Fabio De Santis, al quale due giorni fa e’ stata notificata una nuova ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip di Firenze in merito all’inchiesta sui grandi eventi e, in particolare, all’appalto per la scuola marescialli. Il contenuto dell’interrogatorio, avvenuto nel carcere di Milano e durato circa due ore, e’ stato riferito da uno dei legali di De Santis, l’avvocato Alfredo Gaito. Secondo l’accusa, la nomina di De Santis sarebbe stata funzionale agli interessi della Btp, di Riccardo Fusi, di rientrare nell’appalto, perso per un contenzioso amministrativo. ‘Ha risposto alle domande ha spiegato Gaito ricostruendo con minuzia tecnica la vicenda della scuola marescialli e spiegando di aver lavorato per raggiungere una soluzione transattiva fra la Btp e il ministero, in modo da non far perdere soldi allo Stato, che aveva perso l’arbitrato ‘. ‘Ha ammesso di conoscere l’avvocato Cerruti ha aggiunto Gaito e di averlo presentato a Fusi, senza che in questo ci fosse un interesse personale ‘. Riguardo il ruolo di De Santis negli appalti per il G8 ‘per quanto ne sappia De Santis ha concluso Gaito Piscicelli non ha mai nemmeno messo piede alla Maddalena. Cosi’ come la Btp, che non ha avuto appalti ‘. Secondo l’accusa, la nomina di De Santis sarebbe stata caldeggiata dall’onorevole Verdini in funzione degli interessi dell’impresa di Fusi, la Btp, di rientrare nell’appalto della scuola marescialli. Parlando della nomina di De Santis e della vicenda scuola marescialli, il gip scrive che secondo gli investigatori costituisce ‘un riconoscimento in suo favore per l’apporto che egli ha fornito, e continuera’ a fornire, ai desiderata di Fusi, e, contemporaneamente, lo strumento per dare definitiva esecuzione al patto corruttivo ‘. Per festeggiare ‘allegramente ‘ la nomina a provveditore delle opere pubbliche della Toscana, nel luglio del 2009, Fabio De Santis organizzo’ un ricevimento costatogli 11 mila euro in un albergo fiorentino, invitando anche molti imprenditori coinvolti nell’inchiesta sui grandi eventi, come Diego Anemone, De Vito Piscicelli e Riccardo Fusi, oltre ad Angelo Balducci, all’onorevole Denis Verdini, che pero’ non partecipo’, e all’avvocato Guido Cerruti. R.R.
La Voce d’Italia

06. Mar, 2010
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