Manifestazione Nazionale a L’Aquila per non dimenticare il 6 aprile 2009 ” Presidio della Memoria”

Sabato 6 marzo a L’Aquila “Presidio della memoria”. Una manifestazione nazionale per non dimenticare quello che è successo il 6 aprile 2009. Il dolore, il lutto, e la devastazione che sono diventati spesso occasione di lucro, come testimonia l’agghiacciante intercettazione di due squallidi imprenditori nella notte del 6 aprile, mentre L’Aquila crollava.

Promuovono il Comitato Familiari Vittime Casa dello Studente, Salvatore Borsellino e il Popolo delle Agende Rosse, il Comitato 3 e 32. Tra le adesioni, anche quella del nostro giornale.

MANIFESTAZIONE NAZIONALE
6 Marzo 2010 – h. 17,00  L’Aquila
PRESIDIO DELLA MEMORIA
Partenza da Piazza Battaglione degli Alpini (Fontana Luminosa)
fiaccolata per le vie della città. Arrivo sul piazzale di Collemaggio. Interventi, testimonianze, video

COMITATO FAMILIARI VITTIME CASA DELLO STUDENTE
SALVATORE BORSELLINO E IL POPOLO DELLE AGENDE ROSSE
COMITATO 3 e 32

Prime adesioni: Comitato Familiari Vittime del Convitto Nazionale Comitati Cittadini Associazione Vittime della Scuola – San Giuliano in Puglia  ragazzi ospiti della Casa dello Studente Associazione Legami d’Acciaio (Familiari Vittime della ThyssenKrupp)  Comitato Familiari Vittime di Viareggio Comitato Familiari Vittime di Giampilieri Libera, Articolo 21 Legal Team Abruzzo Social Forum Epicentro Solidale Associazione Kabawill la rivista Confronti, Rita Borsellino Associazione Un’altra Storia Thomas Torelli (redazione di Sangue e Cemento) Claudio Messola (blogger) Redazione DirittiDistorti  Equorete Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Lavoro, AntimafiaDuemila, Circolo ARCI Querencia, Artisti Aquilani.

L’APPELLO DEI PROMOTORI:

L’Italia è un Paese che scava per recuperare i cadaveri dei suoi ragazzi; l’Italia è un Paese che potrebbe segnare le sue tragedie sul calendario: le conosce prima, le lascia accadere, le aspetta. Terremoti, alluvioni, frane, crolli, morti sul lavoro. Sono scene che si ripetono e nessuno ne conserva memoria.. Poi arrivano i Vigili del Fuoco che scavano, che cercano battiti di vita e raccolgono corpi straziati. E’ accaduto a L’Aquila, dove la natura per mesi ha lanciato il suo grido, allarme ignorato dagli uomini della Commissione Grandi Rischi; dove uno studio di Abruzzo Engineering indicava edifici pubblici e scolastici esposti a gravi rischi in caso di sisma e che sono crollati. E’ accaduto a Giampilieri, dove la montagna già nel 2007 veniva giù a fette. E’ accaduto a Favara. E’ accaduto in numerosi altri “altrove”. E il dolore, il lutto, la devastazione sono diventati spesso occasione di lucro, come testimonia l’agghiacciante intercettazione di due squallidi imprenditori nella notte del 6 aprile, mentre L’Aquila crollava.
L’Italia è un Paese che salva le grandi imprese e lascia morire gli operai e ipocritamente usa il termine “morti bianche”, mentre la parola esatta è “omicidi sul lavoro”.
L’Italia è un paese che lascia soli coloro che lottano contro la mafia, magistrati e cittadini.

Mobilitiamoci

Il nuovo assalto da parte del governo ai principi di legalità e alla giustizia non può vederci testimoni immobili e complici. Ancora una volta il potere politico viene usato per tutelare posizioni processuali personali: un esempio per tutti il ddl sul processo breve. Esso rappresenterebbe una mannaia sui crolli assassini dell’Aquila (Casa dello Studente, Convitto Nazionale e numerosi edifici privati che hanno sepolto madri, padri, figli e decine e decine di studenti) e una amnistia generalizzata per tutti gli infortuni mortali avvenuti  sul posto di lavoro.

E’ necessaria, oggi, una forte risposta democratica.

Per questo invitiamo le cittadine e i cittadini a mobilitarsi in difesa della Costituzione e della Giustizia.
Davanti a noi c’è solo una scelta: tacere per stanchezza o mettere ancora una volta le nostre energie al servizio della democrazia e dello spirito delle leggi poiché vivere di legalità fa bene.
Per adesioni e  informazioni

Antonietta Centofanti Familiari Vittime Casa dello Studente

antoniettacentofanti@libero.it

cell. 347-0343505

Dazebao

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