Bari – ‘Rivolta ‘ degli immigrati la notte scorsa al Cie di Bari: qualche decina di extracomunitari ha devastato tre moduli abitativi e causato il ferimento, per fortuna lieve, di 13 militari, due dei quali carabinieri e gli altri 11 appartenenti al battaglione San Marco. Anche sei immigrati sono rimasti feriti, uno dei quali in prognosi riservata per un trauma cranico e gli altri in modo meno grave con varie fratture e traumi. Diciotto immigrati sono stati arrestati con l’accusa di devastazione, saccheggio seguito da incendio, resistenza, violenza e lesioni a pubblici ufficiali. I rivoltosi, dopo aver sfondato le porte d’ingresso di tre settori destinati a moduli alloggiativi, si sono riversati all’esterno dell’area ricettiva muniti di spranghe di metallo divelte dalla recinzione esterna della struttura, affrontando alcune unita’ della Polizia di Stato, dell’Arma Carabinieri e i militari di servizio di vigilanza. Questi ultimi sono stati affiancati da altre unita’ di rinforzo della Polizia di Stato, dei carabinieri e della Guardia di Finanza. Il tentativo di fuga dai moduli alloggiativi e’ stato limitato mentre sei ospiti magrebini sono riusciti ad allontanarsi scavalcando le cancellate poste a protezione della struttura. Una trentina di extracomunitari hanno raggiunto il tetto, lanciando oggetti contundenti (pezzi di metalli e bottiglie piene di acqua) contro le Forze dell’Ordine. Il deputato barese Dario Ginefra, annuncia che nelle prossime ore depositera’ una interrogazione urgente al Ministero degli Interni ‘perche’ venga fatta chiarezza su questo episodio che ripropone in tutta la sua evidenza l’inadeguatezza della normativa in materia e l’esasperazione che un attesa di 180 giorni determina nei cosiddetti ospiti dei centri’, sottolineando che e’ urgente fare una visita al Cie di Bari. R.R.
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