Foggia – Un episodio singolare quello avvenuto due giorni fa a Andrea Trisciuoglio, 32 anni. I carabinieri si sono presentati a casa sua a Foggia con un mandato di perquisizione per detenzione di sostanza stupefacenti. ‘Mi hanno trattato come un criminale – spiega l’uomo Sarebbe bastata una ricerca su Google per scoprire la triste verita’. Sono un malato di sclerosi multipla. Non uno spacciatore. Solo per questo nell’armadietto tengo un farmaco che contiene cannabis ‘. Trisciuoglio inatti fa uso di un farmaco, il Bsdiol, regolarmente rimborsato dal servizio pubblico pugliese, contenente principi attivi estratti dalla marijuana. ‘La prendo da circa un anno e mi ha fatto bene. Mi muovevo a fatica. Ora non ho spasmi, dolori e la rigidita’ tipiche di questa degenerazione del sistema nervoso. E gia’ questo e’ sufficiente per affermare che la medicina e’ valida. A me basta aver riacquistato l’autonomia ‘. ‘Un episodio ingiustificabile. Un’esibizione di arroganza e cecita’ ‘, dice Maria Antonietta Coscioni, presidente dell’omonima associazione, in sciopero della fame da otto giorni per denunciare i problemi dei malati di Sla. ‘Credo che in caso di patologie capaci di compromettere seriamente la qualita’ della vita la prescrizione di farmaci con cannabinoidi sia piu’ che dovuta ‘, commenta Francesco Schittulli, presidente della Lega italiana per la lotta ai tumori. Alberto Cassina
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