La resa dei conti arriverà dopo l’estate: secondo il segretario della Lega Nord Umberto Bossi, in piena estate non c’è il rischio che cada il governo, anche dopo il ‘divorzio tra il Pdl e Gianfranco Fini. Ma il problema ci potrebbe essere a settembre.
A Colico, nel lecchese, dove ha inaugurato una nuova sede del partito e ha partecipato alla festa della Lega, Bossi ha spiegato che “il presidente della Repubblica, che è la chiave di volta, non manda adesso a elezioni. Il problema, magari, si pone a settembre. Detto ancora più chiaramente, “ad agosto staranno a trafficare per vedere come uccidere Berlusconi e a settembre scopriranno le carte.
Cercheranno di dare la sfiducia a Berlusconi”. “Non staranno fermi – ha aggiunto – e cercheranno di puntare su un governo tecnico”. Ma a questa ipotesi la Lega Nord dice no con decisione. “Noi – ha detto Bossi dal palco della festa di Colico – preferiamo andare ad elezioni piuttosto che a un governo tecnico”. Questo infatti servirebbe soprattutto per “mettere mano alla legge elettorale, cercando di falsificare il più possibile il voto popolare”. Ed è questo il passaggio in cui il segretario del Carroccio è stato più duro: “La Lega – ha sottolineato – fortunatamente ha qualcosa come 20 milioni di uomini pronti a battersi fino alla fine. Se non c’è democrazia nel paese, la riportiamo noi”. Bossi parla di “milioni di uomini pronti a battersi per la libertà: ci muoveremo tutti assieme.
Prima i dirigenti, poi io, poi gli altri. So che posso contare su di loro”. dargli il federalismo, anzi, “il federalismo ce lo dà Berlusconi – ha chiarito – o non ce lo dà nessuno. Tutti gli altri sono contro. Non penso che un governo tecnico ce lo darà”. Ed è proprio sul federalismo che Bossi ha insistito nel suo discorso. E che questo sia l’obiettivo lo ha confermato anche il titolo di stamani di apertura della Padania, che dopo l’uscita di Fini, inneggiava ora ad andare avanti con il federalismo. Secondo il senatur, che oggi non ha sentito il premier ma ha parlato con Tremonti, “Fini e Berlusconi sono arrivati alla fine”. Per lui, però, questa non è esattamente una buona notizia. “Da una parte stava limando la forza del Pdl con le sue uscite”, ha osservato parlando del presidente della Camera, dall’altra però, secondo il senatur, bisogna vedere se ci sono i numeri nella maggioranza: “Dipende se abbiamo i numeri. Berlusconi è convinto che li abbiamo”. E a questo punto, secondo Bossi, pare che la Lega sia “l’unico alleato eletto” di Berlusconi
L’Unione Sarda
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