Un bimbo di 3 anni morto carbonizzato e il fratellino di 3 mesi ricoverato al Gemelli con ustioni sul 40% del corpo.
Quella appena passata è stata una notte di tragedia in un campo nomadi abusivo alla periferia di Roma. All’1,30, per cause non ancora chiare, un incendio è divampato nell’accampamento che si trova in via Morselli, nella zona della Muratella. Le fiamme hanno distrutto quattro baracche. In una di queste dormivano i due bambini.
I genitori dei piccoli entrambi romeni e disoccupati, lui di 23 anni, lei di 21 anni .quando i vigili del fuoco sono riusciti a spegnere il rogo, sono stati accompagnati al pronto soccorso del Sant’Eugenio e dimessi poco dopo con 25 giorni di prognosi per ustioni di secondo grado. I figlio più piccolo della coppia, nato a Roma il 24 maggio scorso, è stato trasportato prima al San Camillo e poi trasferito al reparto di terapia intensiva del Gemelli. Le sue condizioni sono gravissime.
Inutili i soccorsi per il fratello più grande del neonato. Delle indagini si occupano i carabinieri del Nucleo investigativo e della stazione Torrino nord.
LA DINAMICA DEL ROGO – L’allarme è arrivato all’una e mezzo della notte dei vigili del fuoco hanno domato le fiamme intorno alle tre: quando hanno fatto il sopralluogo nelle quattro baracche distrutte dalle fiamme hanno trovato il corpicino carbonizzato del bambino di tre anni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Roma Eur e i militari del nucleo investigativo del comando provinciale che stanno effettuando i sopralluoghi insieme ai vigili del fuoco. Le cause dell’incendio sono in corso di accertamento e militari e vigili del fuoco non si sbilanciano. Ma secondo alcune indiscrezioni ieri sera era stata lasciata accesa una candela nella baracca.
L’INSEDIAMENTO – Le baracche dove si è sviluppato l’incendio costituiscono un insediamento abusivo, quattro baracche dove vivevano romeni rom. Il piccolo insediamento era stato bonificato e smantellato dal comune di Roma un anno e mezzo fa, ricordano dal Campidoglio. La sala dei servizi sociali del comune è intervenuta per dare supporto ai genitori, mentre il delegato alla sicurezza del Comune di Roma, Giorgio Ciardi, si sta recando sul posto.
La Stampa
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