L’ex patron del Perugia portato come testimone della cattiveria di Elisabetta Tulliani, compagna del presidente della Camera. Con una faccia di palta da far paura.
Diciamolo: questa guerra senza quartiere tra pezzi della maggioranza di governo ci fa orrore come il cacio sui maccheroni. In particolare, è meraviglioso l’atteggiamento del Giornale di Littorio Feltri, che pur di dare addosso a Gianfranco Fini riesumerebbe anche un conto non pagato al ristorante durante una cena con Jack lo Squartatore.
GAUCCI-TULLIANI – Il tentativo di mazzolata di oggi, che vede protagonista la compagna del presidente della Camera Elisabetta Tulliani, è più divertente del solito. “I segreti dei Tulliani: così è diventata ricca lady Fini”, strillano Sallusti & Co., che poi precisano: “Ecco le carte dell’accusa di Luciano Gaucci contro l’ex fidanzata, attuale compagna del presidente della Camera: ‘Le intestai un patrimonio di immobili, quadri e auto di lusso solo per sottrarlo ai creditori. E lei se n’è appropriata’”. Nella listona, pubblicata dal Giornale, spiccano in effetti appartamenti, case, soffitte e box: un vero ben-di-dio di prima classe, completato da altre interessanti proprietà, come “diversi quadri di autori famosi, tra cui tre di autori molto noti, e precisamente uno a firma di Guttuso, un altro a firma di De Chirico, acquistati presso la Galleria d’arte «Gradiva» di A. Russo in Roma, e un terzo a firma di Campigli, acquistato presso la Galleria D’Arte «Nuova Gizzi» di Torino, piazza Solferino n. 2, per un valore complessivo all’epoca di 2.000.000.000 di lire; Intestazione di quote ad Elisabetta Tulliani in varie Società di Calcio di Luciano Gaucci; in particolare nella Società Sportiva Viterbese il Gaucci aveva fatto nominare Elisabetta Tulliani persino Presidente; Orologio in oro e brillanti del valore di 40.000.000 di lire, collane di perle, collane in oro, bracciali in oro, e preziosi vari; il tutto per il valore di non meno di 1.000.000.000 di lire“.
CUI PRODEST – Ma la cosa divertente è che il signor Feltri e il signor Gaucci dovrebbero spiegarci come mai il comportamento della signora Tulliani sia così riprovevole. Posto che sia vero che lei si è appropriata dei beni del’ex patron del Perugia mentr’egli latitava all’estero per sfuggire ai creditori, qualcuno dovrebbe spiegarci perché dovrebbe ispirarci pietà Gaucci, invece che generosa simpatia umana la Tulliani, la quale ha semplicemente fatto quello che dovrebbe fare ogni moglie di furbetto del quartierino che cerca di fregare fisco e privati con l’intestazione a terzi del proprio patrimonio. Anzi, la Tulliani avrebbe dovuto fregargli anche i dindini che hanno permesso al Sor Gaucci di viversela da Dio ai Caraibi mentre fallivano l’una dopo l’altra tutte le sue attività, e lui gozzovigliava in giro come al solito. Se facessero tutte come la Tulliani (posto che l’abbia fatto veramente), l’Italia sarebbe un posto migliore dove vivere.
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