Dopo le espulsioni ordinate dal presidente, secondo i giornali transalpini, la popolazione sta varcando le Alpi. Dove però troverà soltanto altri sgomberi
Lo scrive Le Figaro: l’Italia, che ha tra i 120mila e i 140mila zingari nel suo territorio, per metà italiani e per metà provenienti dall’Europa centrale (soprattutto ex Jugoslavia e Romania), ha paura di essere invasa dai rom espulsi dalla Francia dopo i recenti provvedimenti del presidente Sarkozy.
PASSAGGI SOSPETTI – A Ponte Galeria, uno dei quartieri difficili della capitale, la polizia ha recuperato derrate alimentari con etichette francesi in un campo. E la polizia ha inoltre rilevato che le famiglie che viaggiano con auto e rimorchi immatricolati in Francia sono arrivate nella Città Eterna. Alla frontiera di Ventimiglia la polizia ha anche riferito di un flusso crescente di passaggi provenienti dalla Francia. A San Remo, in Liguria, le forze di sicurezza sono intervenute alla fine di agosto per bloccare un gruppo di nomadi che cercavano di insediarsi in una zona industriale. E nel frattempo qualche guaio per il provvedimento è arrivato. “Il tribunale amministrativo di Lilla ha annullato martedì 31 agosto sette ordini di accompagno alla frontiera nei confronti di altrettanti rom”, ricorda La Croix, il giornale cattolico francese, la versione d’oltralpe del nostro Avvenire. “Il giudice”, continua il giornale, chiamando in causa la giurisprudenza amministrativa francese – una delle colonne dellaRepublique – “considerando che l’occupazione illegale di un terreno e l’insalubrità di per se non sono sufficienti a causare una minaccia all’ordine pubblico, ha ribadito che la giurisprudenza francese interpreta tale nozione in senso strettamente restrittivo”.
NORME PIU’ SEVERE? – Anche in Italia però la situazione non è rosea per i rom. Il Comune di Roma ha cominciato a smantellare alcuni accampamenti illegali di nomadi che si sono moltiplicate negli ultimi mesi intorno alla Capitale. “Al ritmo di cinque sgomberi a settimana, speriamo di finire in dieci mesi e mezzo”, ha dichiarato ha detto il sindaco presso la sede del Comune affermando che l’operazione di polizia sarebbe stato accompagnato da una sistemazione alternativa o da offerte, alle persone interessate, di rimpatriare nei loro paesi di origine. Le operazioni, decise all’inizio dell’estate, sono state accelerate dopo la morte di un bambino di 3 anni alla fine di agosto nel rogo accidentale in una roulotte nel sud-ovest di Roma. Circa 2500 persone vivono in questi campi disseminati in lotti liberi, sotto i ponti e i cavalcavia o nei depositi, le ferrovie e i capannoni industriali abbandonati.
I FRANCESI SONO CON LUI – Ma secondo un sondaggio, commissionato da OpinionWay per Le Figaro, in materia di sicurezza, in Francia, nessuno batte il presidente Sarkozy. Il 69% degli intervistati approva lo smantellamento dei campi rom illegali e il 65% risulta a favore della loro deportazione in Romania. Questi risultati confermano altri sondaggi negli ultimi giorni. Nel dettaglio, l’approvazione arriva dai sostenitori del FN (97%) che approvano la politica di espulsione dei rom da parte del governo. Ma la sorpresa, più che da 92% degli elettori UMP, arriva proprio dal quel 74 % degli elettori di Bayrou, l’elettorato moderato, praticamente.
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