Gerusalemme – Il tanto atteso accordo di pace tra Israele e Palestina, su cui il primo a scommettere e’ stato proprio il presidente americano Barack Obama, e’ destinato in realta’ a un palese ridimensionamento.
Gli incontri unilaterali tenutisi a Washington nei giorni scorsi non hanno risolto granche’, e le prospettive non cambiano rispetto a quanto gia’ discusso in altre sedi.Il ministro degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman, ha voluto commentare di persona le grandi difficolta’ per un accordo in Medio Oriente. ‘Gli Stati Uniti hanno ci hanno costretto a questo incontro a Washington. Abbas? Hamas e’ al potere a Gaza e qualsiasi governo salira’ al potere alle prossime consultazioni potra’ disconoscere Abbas e dire che non rappresenta nessuno ‘.
La questione della rappresentanza palestinese e’ gia’ stata oggetto di discussioni, e l’Autorita’ Nazionale Palestinese ha perso il suo potere reale mese dopo mese.Difficile trovare un accordo globale, forse si potranno ottenere intese di minore impatto in altri settori. ‘L’alternativa – aggiunge Lieberman – e’ estendere i nostri successi nei settori dell’economia e della sicurezza. ‘ Tutti speriamo che si arrivi alla pace nel Medio Oriente, ma io tento di rimanere con i peidi per terra ‘.
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