Gainesville, Florida Il prossimo 11 settembre, anniversario delle Torri Gemelle, Terry Jones, pastore a capo della piccola chiesa protestante di Gainesville in Florida, intende bruciare copie del Corano.
L’uomo ha dichiarato ieri di voler proseguire nel suo proposito malgrado gli avvertimenti che il suo gesto potrebbe creare pericoli alle truppe Usa in Iraq.Il pastore ha deciso a far propaganda contro quello che chiama ‘l’Islam radicale’, sta resistendo alle pressioni giunte da tutto il mondo. ‘Non siamo convinti che credere sia la cosa giusta. Bruciare il Corano e’ richiamare l’attenzione su qualcosa che e’ sbagliato’ ha detto ai giornalisti Jones, capelli grigi e grossi baffi, autore del libro ‘Islam e’ il Diavolo’.Nei gironi scorsi i leader religiosi Usa hanno condannato la ‘frenesia anti musulmana’ negli Stati Uniti, compreso il progetto del rogo del sacro libro.
Capi cristiani, musulmani ed ebrei hanno denunciato ‘informazioni sbagliate e una forte bigotteria’ contro i musulmani Usa, conseguenza del progetto di costruire un centro comunitario musulmano ed una moschea non lontano Groun Zero, dove gli aerei dirottati da Al Qaeda uccisero 2.752 persone.Leader religiosi, tra cui l’arcivescovo cattolico di Washington cardinale emerito Theodore McCarrick e il dottor Michael Kinnamon del National Council of Churches, hanno diffuso una nota dicendo di essere ‘preoccupati dalla frenesia antimusulmana’ e ‘spaventati da questa mancanza di rispetto per un testo sacro’.’
Attaccare una qualsiasi religione negli Stati Uniti e’ far violenza alla liberta’ di religione di tutti gli americani’, hanno detto i leader religiosi, tra cui il rabbino David Saperstein, capo della Union for Reform Judaism, ed il rabbino Julie Schonfeld della Association of Conservative Rabbis.Il generale David Petraeus, capo delle forze Usa e Nato in Afghanistan, ha detto in una dichiarazione che bruciare il Corano potrebbe ‘mettere in pericolo le truppe e minacciare lo sforzo complessivo’ per stabilizzare la situazione afghana, ma sembra che il pastore Terry Jones non voglia sentirci neanche da questo orecchio.Nel frattempo iniziano a fioccare le proteste da tutto il mondo.
L’India ha condannato l’iniziativa del pastore americano Il governo ha invitato i mass media nazionali a non diffondere immagini a riguardo. ‘Le autorita’ americane hanno energicamente condannato le dichiarazioni del pastore, i leader religiosi del mondo intero hanno condannato il suo progetto, lo condanniamo anche noi’, ha affermato il ministro degli Interni indiano, P. Chidambaram. ‘Speriamo che le autorita’ americane agiscano in modo vigoroso per evitare che tale oltraggio sia commesso’, ha aggiunto, ‘In attesa di un’azione delle autorita’ americane, invitiamo i mass media, scritti e audiovisivi, a non pubblicare o diffondere immagini o fotografie di quest’atto deplorevole’.
Il presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono ha inviato a Barack Obama una lettera in cui chiede di adottare provvedimenti per impedire il gesto del pastore Jones, ‘un progetto si legge nella missiva che suscita molte preoccupazioni perche’ potrebbe scatenare un conflitto in ambito religioso’. Nella lettera Yudhoyono rammenta che Indonesia e Stati Uniti stanno costruendo un ponte tra Islam e Occidente e che se le copie del Corano venissero davvero bruciate ‘i nostri sforzi sarebbero vanificati’.
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