Roma – Una lunga cena in occasione del capodanno ebraico, e poi i saluti all’ambasciatore israeliano a Roma Gideon Meir. Il premier Silvio Berlusconi ha colto cosi’ l’opportunita’ per parlare dell’eventuale crisi di governo che finiani e l’opposizione aspettano giorno per giorno.
Assieme a lui il sottosegretario Letta e i sempre fedeli Clemente Mimun e Bruno Vespa.L’idea e’ quella di cambiare strategia, e attendere l’esito dei colloqui con i finiani scettici. Anche senza Fli la maggioranza di governo puo’ essere salda, ma deve essere compensata da nuove forze politiche. Raffaele Lombardo, il leader meridionale di Mpa, ha gia’ assicurato il suo voto.
Restano da sondare Pierferdinando Casini e Umberto Bossi, che nelle dichiarazioni di ieri non e’ piu’ sembrato cosi’ convinto. ‘Possiamo andare avanti tranquilli – ha detto il proprietario di Milan e Mediaset – in Parlamento ci sono i numeri ‘. Sembra definitivamente esclusa la possibilita’ del voto anticipato: ‘Se ho la maggioranza – continua il premier – ho il dovere di governare. Adesso serve senso di responsabilita’ di fronte ai problemi del Paese, dobbiamo garantire il governo del fare. ‘ Se crisi dovra’ esserci, percio’, si dovra’ aprire in Parlamento ‘.
Alessandro Gatta
Tags: capodanno ebraico, Gideon Meir, politica, Silvio Berlusconi, voce
Commenti chiusi.