Politica: Berlusconi torna alla linea dell’intransigenza con Fini

Milano Gianfranco Fini non dira’ nulla di risolutivo a Mirabello. Questa e’ l’impressione che si ha ora al governo e Berlusconi che fino ad alcuni giorni fa sembrava aver scelto la linea della moderazione, ora cambia di nuovo il suo atteggiamento. Oggi, a Palazzo Grazioli, ha scelto di ricevere Ignazio La Russa e Daniela Santanche’, due tra i piu’ ‘duri’ nei confronti del cofondatore del Pdl e sceglie la linea dell’intransigenza: ‘chi sta con noi sta con noi, sta con noi and hellip; e chi non sta con noi, a partire dal processo breve, e’ fuori. Non ci sono trattative ma la prova dei fatti sara’ in Aula, nei voti sui provvedimenti determinanti. E io sono certo che avremo lo stesso i numeri per portare avanti l’azione di governo ‘. Nel pomeriggio a Palazzo Grazioli il Pdl ragiona anche su cosa fara’ Fini a Mirabello e Berlusconi: ‘non dira’ cose particolarmente nuove, perche’ non vuole rompere ma logorare. Il tempo serve a lui, non a noi. Insistera’ nel dire che e’ stato cacciato, ma c’e’ nero su bianco il documento della direzione di aprile che fa capire come sono andate le cose, noi lo abbiamo votato tutti, loro hanno votato contro e cosi’ facendo si sono messi fuori dal Pdl. Nessuno ha cacciato nessuno. Il pronunciamento dell’ufficio politico di fine luglio che parla dell’incompatibilita’ di Fini e deferisce Bocchino, Briguglio e Granata e’ un passo successivo ‘. Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano quale fosse stato il tema dell’incontro con il premier Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli: ‘Abbiamo ricominciato a lavorare sulle cose del partito’ ed in particolare di ‘organizzazione, visto che c’e’ una ristrutturazione del Pdl in atto ‘. Ai cronisti che gli chiedevano se si fosse parlato di processo breve, Verdini ha detto che e’ un tema che non si e’ affrontato. Stessa risposta a chi gli chiedeva se si fossero commentate le parole del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Inoltre ai cronisti che gli chiedono se sia ‘possibile una mediazione’ con il presidente della Camera Gianfranco Fini, Verdini replica: ‘Noi siamo fermi e determinati su tutte le posizioni e cerchiamo di vedere quello che accadra”. Massimo D’alema dalla festa del Pd fa una previsione: ‘E’ probabile, possibile che, se il governo non tiene, si vada ad elezioni anticipate e noi cercheremo di vincere. Certo, con questa legge elettorale, cercheremo di andarci in compagnia secondo quel cantiere di Nuovo Ulivo che Bersani ha delineato e al quale tutti lavoreremo’. Patrizia Mattavelli

            


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