Politica: Cercasi i futuri Marco Carta e Alessandra Amoroso della politica

Roma Quando la politica incontra il reality. Nel senso che, mentre nel Belpaese aumentano in lungo e in largo le selezioni per questo o quel talent show, dal Grande Fratello a X Factor, da Amici a La pupa e il secchione, e via dicendo, nel frattempo c’e’ qualcun altro che cerca ben altri promettenti talenti.

Giacinto Marra

Ma non di certo per palcoscenici, gare canore e quant’altro del genere, ne’ tantomeno da rinchiudere per mesi dentro case piene di telecamere, come verrebbe subito da pensare. Candidati alle prossime elezioni. Gente comune con la passione per la res publica, ‘che ha davvero voglia di cambiare le cose, di fare, e fare bene’. Questo e’ cio’ che conta. A dichiararlo con entusiasmo e’ Giacinto Marra (‘Ma chiamatemi Giangi’, e’ solito ricordare nei numerosi spot che affollano attualmente l’etere radiofonico), 52 anni, imprenditore piemontese (ma pugliese d’origine), fondatore e presidente degli Azzurri italiani, neonato partito politico nazionale partito in quarta con migliaia di iscritti in tutta Italia in pochi mesi, e una ventina circa di sezioni distribuite nelle varie regioni. E puntano a conquistare gli elettori alle elezioni amministrative del prossimo anno.

Azzurri italiani, il partito nato dal web. Com’e’ iniziata questa avventura?Da uomo e da italiano, a ben guardare l’attuale situazione politica, semplicemente non mi sentivo piu’ degnamente rappresentato da alcuno degli schieramenti esistenti: troppi giochi di palazzo e altrettante poltrone, tanta demagogia, polemiche e critiche a fiume, ma di idee nessuna. Nemmeno l’ombra. Percio’ ho deciso di mettermi in gioco in prima persona, fondando un partito ex novo: mi sono chiesto quali fossero i reali problemi degli italiani, e soprattutto come risolverli. Internet, Facebook e Youtube hanno fatto il resto: i social network sono un potentissimo strumento di aggregazione, la differenza la fanno pero’ i contenuti, le proposte.

Il simbolo del nuovo partito

E oggi eccoci qua, tutti insieme, per cambiare.Da dove il nome Azzurri Italiani?L’azzurro e’ il colore del cielo, un elemento universale cui nessuno sfugge: ci accomuna tutti da sempre. Ma per noi italiani e’ anche il colore per antonomasia della maglia della nazionale, che e’ sinonimo di coesione, unione, aggregazione. Personalmente l’ho scelto anche perche’ e’ il colore della Madonna: io sono cattolico, il partito e’ laico, ma con pieno rispetto delle radici e dei valori cristiani, che sono base imprescindibile della nostra storia e cultura, al di la’ di ogni personale aspetto di fede. Abbiamo un programma ampio e composito: stop agli zingari, stop all’autovelox nei punti ritenuti inutili per la sicurezza, si’ a pari diritti alle coppie di fatto, una politica economica non piu’ basata sulla sola finanza bensi’ sull’incremento produttivo e la valorizzazione delle eccellenze del territorio, si’ alla riduzione della pressione fiscale, favorevoli alla riapertura della case chiuse, e molto altro ancora.

Qual e’ il suo obiettivo di massima, Marra?Ecco, vede? Noi puntiamo a diventare a tutti gli effetti la nazionale della politica. Quella che, come i grandi campioni, nasce nei quartieri, nei campi sportivi dietro casa per poi arrivare dritta al cuore di tutti. Puntiamo infatti al non voto, l’unico, vero partito piu’ forte d’Italia. I nostri iscritti sono trasversali, hanno un’eta’ che oscilla dai 18 ai 75 anni, e ben l’80 perc. di essi ha dichiarato di non essere piu’ andati alle urne da circa 6 7 anni in media a questa parte. I giovanissimi? Quelli tra i 18 e i 22 anni invece, che non hanno ancora mai votato, ci comunicano che sperano di farlo per la prima volta proprio con noi. Direi tutto sommato che, per essere nuovi, non ci possiamo proprio lamentare: una bella griglia di partenza, le pare?

Nella Sua biografia disponibile sul sito del partito Lei ha dichiarato: ‘Sono io il vero presidente operaio’: molto piu’ che una provocazione?No, anzi, e’ un dato di fatto, nessuna strategia mediatica fine a se stessa, mi creda. Dico semplicemente la verita’. Mentre mi diplomavo perito elettronico a Torino contemporaneamente svolgevo mille mestieri – e tutti differenti – per mantenermi agli studi: cameriere, garzone di bottega in un panificio, manovale ai Mercati Generali per operazioni di carico e scarico merci, operaio alla Fiat e, dulcis in fundo, persino il volontario nell’Esercito Italiano, ove sono entrato il 1 aprile del 1974, alla tenera eta’ di sedici anni. E, nonostante la data, non e’ stato affatto uno scherzo!Ha fatto pure il dee jay…Verissimo. Tra gli anni ’70 e ’80 ero molto conosciuto soprattutto in Piemonte e nel Nord Italia con lo pseudonimo artistico di Giangi Rizzi detto ‘Il Mago della Notte ‘. Tra l’altro, sempre in quel periodo di giorno ho frequentato invece un master di giornalismo sperimentale con specializzazione in teorie e tecniche della comunicazione di massa.

Entrambe esperienze importanti, che mi hanno consentito di capire dal di dentro e da vicino alcuni meccanismi fondamentali per imparare a comunicare al meglio con target e pubblici differenti, ma soprattutto con il piu’ ampio bacino di utenza possibile, prima dell’avvento dei new media, ancora oggi scioccamente troppo spesso sottovalutati dai soliti partiti tradizionali. Ma l’esperienza vera, la piu’ importante nonche’ realmente arricchente, l’ho fatta sul campo, tra la gente.Dove si collocano gli Azzurri italiani?Da nessuna parte. Siamo un partito moderno di liberi cittadini tutti ‘politicamente vergini ‘ , indipendente e meritocratico, moderato e progressista. Per prima cosa diciamo stop ai politici di professione, l’unico modo possibile per impedire il proliferare di giochetti, intrighi e inciuci tipici all’italiana. Gli elettori sono stanchi di cio’. La politica per noi deve essere restituita in toto nelle mani delle persone comuni, com’era a livello primordiale nell’antichita’ ai tempi di Solone, di Cicerone. Gente che faceva prima di tutto un altro lavoro quest’ultimo era in primis un valente avvocato e che poi, mossa dalla sola passione, si occupava anche della politica, delle cose di tutti e di tutti i giorni.

Da noi, a differenza degli altri partiti, nessuna faccia nota, ne’ tantomeno riciclati, trasformisti, o ‘professionisti ‘ del salto della quaglia in cerca di questo o quel simbolo tanto per avere una candidatura tout court. Conta solo la sola meritocrazia.A proposito di meriti, come vengono individuati lo staff, le persone da candidare?Mentre gli italiani sono alle prese con i provini per questo o quel reality o talent show, noi invece cerchiamo invece in tutta Italia le persone da candidare alle prossime elezioni amministrative del 2011. Che, stante la rovente situazione romana, e l’attuale riconteggio delle schede elettorali in Piemonte, potrebbero anche estendersi in tal caso rispettivamente a eventuali governative e regionali. Cominciamo proprio oggi a Torino ove saremo presenti tutti i venerdi’ con incontri aperti al pubblico. E, a breve, i meeting settimanali proseguiranno anche in altre citta’ italiane ove maggiore e’ la richiesta di candidature e di iscritti che ci arriva dal web. Per trovarci, basta seguirci su azzurritaliani.it. E chissa’ che anche noi, tra i giovani iscritti, non incontriamo i futuri Marco Carta o Alessandra Amoroso della politica.Per aderire alla vostra ‘chiamata alle arti ‘, che cosa occorre?

Tutti coloro che lo desiderano possono scendere in campo con noi. I requisiti? Essere maggiorenni, incensurati, non avere tessera alcuna di partito, ne’ affiliazioni e vicinanze a gruppi di potere e lobby partitocratico industriali. Guardiamo solo ed esclusivamente alle capacita’ individuali. Sul nostro sito vi e’ infatti un modulo di richiesta candidatura: basta compilarlo e inviarlo via mail dal sito stesso, allegando semplicemente il proprio curriculum vitae.Sembra un modello aziendale applicato a un partito politico.E in effetti lo e’ davvero, in tutto e per tutto. Viaggiamo al ritmo di migliaia di iscritti al mese da tutta Italia. Noi ricontattiamo telefonicamente tutti, diamo un benvenuto a voce, e non tramite call center, cosi’ come fa la stragrande maggioranza delle altre formazioni politiche: e’ un metodo impersonale, freddo. Preferiamo il contatto diretto, quello vero. Poi incontriamo di persona tutti i possibili candidati, ne valutiamo competenze, profili e abilita’, orientando al meglio dunque tutte le aspirazioni: magari scopriamo che un ipotetico segretario di sezione avrebbe invece piu’ chances come candidato e viceversa, perche’ no?

Consideriamo i nostri iscritti delle risorse, non dei militanti.Allude forse alla Lega Nord?Per scelta non parliamo bene o male di nessuno: rispettiamo lealmente tutti, c’e’ posto per ciascuno al mondo, anche in politica. Ci interessano le aspettative della gente, i problemi reali del cittadino tipo italiano. Dico semplicemente che il termine militante deriva da ‘militare ‘: eseguire senza condividere, prendere ordini dall’alto, punto e basta. I nostri sono invece amici, tutti sulla stessa linea: il pensiero di ognuno conta allo stesso modo. Il treno per la democrazia passa anche da queste che – attenzione possono sembrare sfumature sottili, ma a ben guardare non e’ cosi’: sono invece sostanziali differenze.Ha pubblicamente offerto una candidatura a sindaco nelle vostre fila ad Antonella Clerici, e la notizia ha subito fatto il giro d’Italia. Puo’ parlarcene?Si tratta solo di un fatto di mera meritocrazia, e niente piu’. Ho letto martedi’ scorso sulle pagine del quotidiano CronacaQui che la conduttrice stanca delle polemiche per il suo compenso secondo noi invece giusto, per quel che mi riguarda sia lei che Milly Carlucci sono le uniche due grandi conduttrici rimaste nella Tv di Stato ha invitato l’azienda per cui lavora, la Rai, a pensare a problemi piu’ concreti, tipo la creazione ex novo di asili nido nelle varie sedi per le mamme dipendenti.

Non sapeva, evidentemente, la Clerici, di aver sollevato un problema che in tempi non sospetti, da quando siamo nati, fa parte del nostro programma elettorale, il quale prevede per l’appunto l’apertura serale degli asili pubblici sino alle 20, oltre a incentivi statali alle aziende che creano strutture di ricovero per i bimbi dei lavoratori. Onore al merito all’Antonella nazionale, dunque. E cosi’ abbiamo infatti deciso di offrirle spontaneamente per via della sensibilita’ dimostrata in qualita’ di professionista e di mamma una candidatura a sindaco in un Comune di sua scelta tra quelli che andranno al voto, oltre alla presidenza d’onore della Commissione donne degli Azzurri italiani. Speriamo possa prenderci in considerazione: da noi ha la porta aperta.

Un’ultima domanda, Marra. Anche se non e’ Sua abitudine, come detto prima, occuparsi degli altri partiti, faccia almeno in questo caso uno sforzo: tra Berlusconi e Bersani, chi sceglie?No comment, ripeto! Ma se proprio devo dire qualcosa and hellip;Tra le due ‘B ‘? Meglio la terza, Brigitte Bardot: almeno aiuta gli animali! E a tal fine, tanto per restare in tema, da cittadino ma soprattutto da uomo che vive e opera in una moderna societa’ che voglia e possa dirsi sino in fondo civile cosi’ come ha fatto dalla home page del nostro sito anche il noto conduttore televisivo Valerio Merola che, pur non iscritto ad Azzurri italiani ma seguendone l’evoluzione, ringraziamo per averci adeguatamente informato in merito invito i lettori de Link:”http:www.voceditalia.it”La Voce d’Italia ad aderire tutti a iniziative di sensibilizzazione in opposizione al recente allargamento delle sperimentazioni sugli animali varato dall’Unione Europea, quale, ad esempio, il gia’ noto e nobile manifesto

Link:”http:www.lacoscienzadeglianimali.it”lacoscienzadeglianimali.it, promosso da autorevoli personalita’ quali il ministro per il Turismo Michela Brambilla – donna brillante, valente professionista, di cui apprezzo competenza e determinazione e il prof. Umberto Veronesi insigne scienziato nonche’ fiore all’occhiello della ricerca ‘made in Italy ‘ per tentare di porre concretamente un freno deciso, almeno in Italia, a questo ignobile scempio.

            


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