Torino Attimi di tensione alla festa nazionale de Pd che ha visto coinvolti un gruppo di manifestanti, gli esponenti democratici e Renato Schifani. Il gruppo di attivisti del MoVimento 5 stelle di Beppe Grillo e del Popolo viola ha iniziato la sua protesta contro il presidente del Senato davanti alla tensostruttura nel centro di Torino al grido di ‘Fuori la mafia dallo Stato’.
In mano hanno un’agenda rossa, in riferimento al magistrato Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia nel 1992 e chiedono di entrare per assistere all’incontro con Piero Fassino e rivolgere qualche domanda a Schifani.Le forze dell’ordine, pero’ impediscono l’ingresso ai contestatori, scatenando di contro la rabbia dei grillini che, oltre le transenne che delimitano il perimetro dell’area Norberto Bobbio, iniziano a urlare e a fischiare. ‘ E’ scandaloso che alla festa di un partito che si definisce democratico’, spiega Simonetta, una delle manifestanti, ‘ci lascino fuori. Noi vogliamo semplicemente entrare ed ascoltare e fare delle domande a Schifani sull’attuale situazione politica italiana ‘.
‘Se volete manifestare lo fate fuori dall’area della festa’, risponde il segretario provinciale del Pd, Gioacchino Cuntro’, ‘se foste stati invitati vi avremmo lasciati entrare’. Lo stesso Schifani, interrotto durante il suo intervento, ha replicato con durezza contro i manifestanti: ‘Siete un esempio di antidemocrazia, perche’ volete impedire a due personalita’ politiche di parlare’. Ed ancora: ‘Sono onorato di partecipare a questo dibattito e non saranno i vostri fischi ad impedirmi di parlare’. Fischi e cori continuano, e allora interviene lo stesso Fassino: ‘Abbiamo letto sui giornali in questi giorni che c’e’ qualcuno che ha tentato di organizzare squadre di contestatori a Fini e li abbiamo definiti squadristi.
E’ lo stesso metodo. Vorrei dire a chi sta urlando di provare ad ascoltare, la festa del Pd e’ un luogo dove si discute e si mettono a confronto le idee’.Proseguendo nel dibattito, Schifani commenta l’attuale situazione politica: ‘Se non sara’ possibile ricompattare la maggioranza e mandare avanti la legislatura’, afferma il presidente del Senato, ‘tutto va nelle mani del capo dello Stato, al quale tutti ci rifacciamo, al quale spetta secondo la Costituzione l’ultima parola’. ‘Lui e’ garante della Costituzione’, sottolinea Schifani, ‘lo e’ sempre stato. Ha dimostrato di essere impeccabile in ogni momento della vita del nostro Paese. E’ un grande statista, ha un grande senso dello Stato, un grande senso di responsabilita’ e sapra’ lui fare le scelte migliori nel caso in cui la maggioranza dovesse andare in crisi. Sapra’ essere sempre rispettoso della Costituzione reale, di quella attuale a cui tutti ci dobbiamo inchinare’. Infine, Schifani auspica che non si torni alle elezioni anticipate: ‘Ogni interruzione e’ dannosa per la convivenza civile ed economica’.
Antonella Muroni
Tags: festa nazionale de Pd, festa pd, mafia schifani fischiato, Movimento 5 Stelle, paolo borsellino, politica, Renato Schifani.
Commenti chiusi.